In realtà non hai nulla da dire. O forse sì. Qualcuno oggi pomeriggio, qualcuno a caso, di quelli a cui non dai troppa importanza, ti ha detto che gli somigli. Tu hai alzato le spalle e sorriso per cortesia (sei cortese, essenzialmente le storpiature di questo mondo non sono mai riuscite a cancellare il lato da amabile esteta che c'è in te). Tu sogni la tomba di Oscar ricoperta di baci per sfuggire alla primavera. Dannato ciclo delle stagioni. Chè che tu lo dici sempre di amare i climi freddi, i cappotti, le briciole, le scatole di latta, le sciarpe attorno al collo, le mani in tasca, i pugni chiusi, i fogli sparsi, le foglie che cadono. Braccato. E' il termine esatto con cui ti si può descrivere negli ultimi giorni. Braccato dalla primavera (odiata) alle porte. Braccato da due o tre persone che ti snervano. Da chi crede di possedere le chiavi del mondo. Da chi è sicuro (troppo) di sè. Una volta avresti reagito in maniera forte. Probabilmente avresti gridato, pestato i piedi. Oggi no. Non ne hai voglia e lasci correre. Che gusto mai - ti chiedi- ci proverà la gente a voler comandare il mondo. Che poi comandare non è mica semplice eh.. ma forse è comodo. A parte tutto questo con i vari progetti da portare a termine hai avuto il tempo di distruggerti ben tre unghie della mano sinistra (tu non cambi. tu evolvi ma non cambi mai). E benvenuto nel sospeso limbo di eadessochesifa? Mollare le ancore e salpare? Aspettare una nuova stagione? Per quanto ti riguarda il tuo cuore è addormentato in un profondo letargo dal quale non ha nessunissima voglia di svegliarsi. Non c'è niente all'orizzonte, assolutamente niente. Ti viene in mente uno dei tuoi ex e la teoria piovutadalcielo. E ti vien voglia di uscire fuori sul terrazzo a braccia aperte e stare un pò così. In attesa. Sorvoli sull'idea. Piove e non ti pare il caso di seguire i consigli di uno a cui hai rotto i legamenti durante una amichevole partita di calcetto. Più che altro perchè non è ancora detta l'ultima parola fra te e questa maledetta buona stagione che fa fiorire i cuori, cantare gli uccellini, piccionare le coppiette ai parchi. E il cinismo diventa l'unica arma di difesa assieme a un buon paio di occhiali scuri.